Campi da tennis e padel coperti, palestre temporanee, magazzini stagionali, spazi per eventi: le tensostrutture moltiplicano la superficie utilizzabile di un’attività, ma d’inverno vivono o muoiono in base al riscaldamento. Una membrana tecnica non è un muro coibentato: senza un sistema di riscaldamento adeguato, lo spazio diventa inutilizzabile proprio nei mesi in cui servirebbe di più.

La sfida termica di una tensostruttura

La copertura in membrana ha una capacità di trattenere il calore molto inferiore a quella di un edificio tradizionale: le dispersioni sono continue e il calore va reintegrato costantemente. A questo si aggiunge il tema della condensa, tipico degli ambienti in membrana con forte presenza di persone: aria fredda sulle superfici e umidità interna creano gocciolamenti e un ambiente sgradevole. Un riscaldamento ben dimensionato risolve entrambi i problemi: mantiene la temperatura d’uso e tiene sotto controllo l’umidità dell’aria. Per certi versi la sfida ricorda quella dei grandi volumi industriali che abbiamo analizzato parlando di riscaldamento per capannoni a noleggio, con l’aggravante di un involucro ancora più leggero.

Le soluzioni: condensazione e pompe di calore, mai tecnologie obsolete

Dentro uno spazio frequentato da sportivi e pubblico, la qualità dell’aria non è negoziabile: le soluzioni a combustione diretta che immettono i fumi nell’ambiente sono da escludere in partenza, così come i generatori a gasolio, superati per consumi ed emissioni. Heat Rent lavora esclusivamente con caldaie a condensazione di ultima generazione e pompe di calore ad alta efficienza: il calore viene prodotto dal generatore e distribuito nello spazio con aria pulita, senza combustione nell’ambiente occupato. Dove la rete del gas non arriva (situazione frequente per le tensostrutture in aree sportive periferiche) le caldaie a condensazione a GPL offrono la stessa identica tecnologia con un’alimentazione diversa.

Stagionale per natura: perché il noleggio è la formula giusta

Molte tensostrutture sono esse stesse stagionali: si montano in autunno e si smontano in primavera. Anche quando la struttura è permanente, il fabbisogno di riscaldamento si concentra in una parte dell’anno. In entrambi i casi il noleggio segue perfettamente il profilo dell’esigenza: il sistema arriva a inizio stagione, lavora per i mesi freddi e viene ritirato quando non serve più, senza investimento in un impianto che resterebbe fermo per metà anno. È la stessa logica che rende il noleggio la formula standard per il riscaldamento di fiere ed eventi, applicata a una stagione intera invece che a pochi giorni.

Cosa valutare prima della stagione

Le variabili chiave sono il volume della struttura, l’uso previsto (uno spazio sportivo ha esigenze diverse da un magazzino) le ore di utilizzo giornaliere, gli allacci disponibili e la posizione del generatore, che lavora tipicamente all’esterno della membrana con distribuzione dell’aria calda all’interno. Pianificare prima dell’inizio della stagione permette di arrivare ai primi freddi con lo spazio già operativo.

Riscaldamento per tensostrutture con Heat Rent

Heat Rent riscalda tensostrutture sportive, commerciali e logistiche con caldaie a condensazione e pompe di calore a noleggio, dimensionate sul volume e sull’uso reale di ogni struttura. Scopri il noleggio di caldaie a condensazione oppure contatta il team tecnico per pianificare la stagione della tua struttura.

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